Collane
homepage chi siamo contattaci norme per gli autori copia saggio librerie amiche offerte speciali ultime copie
 
Immagini dall'inconscioIl bestiario psicologicoLecturaeParole d’altro genereForma mentisPsiche e TraumaPsicologia ClinicaMedicina transculturalePsicologia InfantileProfessione GenitorePsicopatologia ieri e oggiEsperienzeMagi FormazioneMagi EducazioneItinerari di ricerca educativaPsicologia e PsicomotricitàEducazione e RieducazioneReflectingPedagogia ClinicaI bambini raccontanoNuovi AutoriRivisteAeP
Adolescenza e Psicoanalisi
KOINOS.
Gruppo e Funzione Analitica - Nuova serie
 
Ti racconto il mio ospedaleFederico Bianchi di Castelbianco
Michele Capurso - Magda Di Renzo

Ti racconto il mio ospedale

Esprimere e comprendere
il vissuto della malattia
PREZZO: 22,00
PREZZO SCONTATO: 19,00
PAGINE: 208
FORMATO: 14,5x21
ISBN: 9788874872091
ANNO: 2007
DISPONIBILITÀ: No
La mia malattia è come una magia…
Forse solo un mago me la può portar via:
è una febbre molto noiosa
che rende la giornata fastidiosa.
Ma la mia pelle accaldata e il mal di testa
non mi impediscono di far festa:
col mio coraggio e il mio desiderio
nessun malanno fa di me sul serio!
Anche in ospedale il sogno mi fa compagnia
e io vedo una spiaggia dipinta d’allegria,
dove mi reco insieme ai miei cari
per rendere dolci i momenti più amari.

Francesca


L’elemento che più di ogni altro determina la percezione di una malattia è il vissuto che la accompagna. Per poterlo comprendere è necessario dare direttamente «voce» al bambino, accogliendo le sue modalità espressive e ascoltandone le esperienze di ospedalizzazione. Solo così è possibile capire come il bambino vive e si rappresenta la malattia, di cosa ha bisogno per affrontarla, quali aspetti della relazione di aiuto sono per lui i più efficaci.
Nello svolgimento della ricerca, di cui questo libro riassume gli esiti, si è scelto di ascoltare direttamente i bambini, andandoli a incontrare nel luogo di cura. Le forme espressive di grande libertà – il disegno, la scrittura, la poesia – accompagnate dalla ricerca di amicizie, dal gioco e, soprattutto, dall’ascolto empatico da parte degli adulti, hanno consentito ai bambini di rivelare i loro sentimenti.
Le risposte emotive del nucleo familiare, le modalità di erogazione della cura e le caratteristiche del luogo in cui si affronta il processo di guarigione, viste e narrate con gli occhi dei bambini malati, ci consentono di vedere sotto una luce nuova alcune delle problematiche connesse all’ospedalizzazione in età pediatrica.
Oltre a offrire concreti spunti formativi e nuove conoscenze per aiutare quanti operano nell’ambito della malattia pediatrica e della relazione di aiuto, i risultati di questa indagine hanno valenze riferibili a tutto il mondo dell’infanzia.
Emerge con chiarezza che quando il bambino ha l’opportunità di esprimersi, impara ad avere meno paura del proprio mondo interiore e riesce a far fronte anche ad eventi eccezionali e ad emozioni penose. Ogni volta che interviene attivamente su decisioni che lo coinvolgono, si abitua a fare altrettanto anche nelle situazioni ordinarie, imparando l’importanza della partecipazione attiva nella società in cui vive.
La capacità di far sentire la propria voce in modo costruttivo di fronte a un problema diventa così uno strumento inestimabile nel suo processo di crescita.

Federico Bianchi di Castelbianco, psicologo, psicoterapeuta dell’età evolutiva, direttore e responsabile del Servizio di Diagnosi e Valutazione dell’Istituto di Ortofonologia, Roma. Promotore e conduttore di molteplici ricerche nell’ambito della psicodiagnosi e psicoterapia, dei disturbi d’apprendimento e della sordità. Autore, coautore e curatore di numerose pubblicazioni, tra cui Il Test di Wartegg nell’età evolutiva (1996), Psicopatologia e sordità (1997), L’insegnante di fronte all’handicap (1997), Sante de Sanctis (1998), Le interazioni nella classe (1999), Vivere bene la scuola (2000).

Michele Capurso, laureato in Pedagogia, svolge l’attività di ricercatore in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Perugia. Già impegnato nelle attività scolastiche presso un reparto di oncologia pediatrica e nei diversi stage di formazione negli ospedali pediatrici italiani e statunitensi, oggi si occupa della direzione e del coordinamento delle attività formative per l’Associazione «Gioco e Studio in Ospedale» di Genova. Membro eletto nella «Board of Directors» della Federazione Europea dei Pedagogisti Ospedalieri (H.O.P.E.), è autore e coautore di numerosi scritti inerenti la psicologia dell’educazione, tra cui il volume La casa delle punture.

Magda Di Renzo, laureata in Filosofia e in Psicologia, analista junghiana, membro del cipa (Centro Italiano di Psicologia Analitica) e dell’iaap (International Association for Analytical Psychology). Responsabile del Servizio di Psicoterapia dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Istituto di Ortofonologia di Roma, dirige il Corso Quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia dell’Età Evolutiva a indirizzo psicodinamico. Autrice e coautrice di numerose pubblicazioni, tra cui Il movimento disegna (1996), Un approccio terapeutico al balbuziente (1996), Il colore vissuto (1998), Sante de Sanctis (1998), La psicologia del colore (2000), Vivere bene la scuola (2000), Fiaba, disegno, gesto, racconto (2005).
« Indietro
     
     
web engineering | kaoma       powered | b-editor