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    Federico de Luca Comandini, Robert M. Mercurio, Daniele Ribola, Giulia Valerio,

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ISBN: 9788874870707
Categoria:

In dialogo con l’inconscio

Ricchezza e profondità del pensiero di C.G. Jung a 50 anni dalla sua morte

di: Federico de Luca Comandini, Robert M. Mercurio, Daniele Ribola, Giulia Valerio,

A distanza di cinquant’anni dalla morte di Jung, il volume prospetta alcuni assunti nodali nelle concezioni di questo autore, che non solo hanno improntato uno specifico approccio alla sofferenza psichica, ma che hanno segnato in maniera originale tutto il pensiero contemporaneo…

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Note sugli autori
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Psicoanalista diplomato presso il C.G. Jung-Institut di Zurigo, formato con D. Baumann e M.-L. von Franz. Associato alla IAAP (International Association for Analytical Psychology) e all’AGAP (International Association of Graduate Analytical Psychologists, Zurigo), è membro ordinario con funzione didattica dell’AIPA (Associazione Italiana di Psicologia Analitica). Tiene seminari e svolge attività di conferenziere in Italia e all’estero. Conduce ricerca sul simbolismo e in specie sui processi psicologici coinvolti nella facoltà immaginativa. In tale ambito è autore di numerose pubblicazioni, tra cui ricordiamo i volumi L’Immaginazione Attiva. Teoria e pratica nella psicologia di C.G. Jung (2002, curato con R. Mercurio), In dialogo con l’inconscio (2011) e Quattro saggi sulla proiezione. Riverberi del Sé nella coscienza (2013), entrambi con il contributo di R. Mercurio, D. Ribola e C. Widmann. Vive e lavora a Roma.
Libri di Federico de Luca Comandini
Note sugli autori
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Analista junghiano, impegnato in attività seminariali volte alla diffusione e all’approfondimento del pensiero di C.G. Jung. Docente presso scuola di specializzazione in psicoterapia a indirizzo junghiano, autore di scritti in cui affronta temi salienti della psicologia analitica.
Libri di Robert M. Mercurio
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La pietra 2018
Note sugli autori
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Psicoanalista, vive e lavora a Lugano. Co-fondatore della Scuola di psicoterapia a orientamento junghiano LISTA di Milano, componente del direttivo, docente e conduttore di gruppi di supervisione clinica. Analista didatta al C.G. Jung Institut di Zurigo, dove si è formato con D. Baumann e M.-L. von Franz, è membro dell’Associazione Svizzera di Psicologia Analitica, dell’International Association for Analytical Psychology e dei Graduates Analysts of the C.G Jung Institut. Svolge ricerche sulla psicologia dell’arte e del gesto creativo. Co-fondatore della rivista «La pratica analitica», è autore di saggi inerenti il pensiero junghiano, tra cui la prefazione al libro di M.-L. von Franz, Tipologia psicologica (1998) e gli scritti contenuti nei volumi: In dialogo con l’inconscio. Ricchezza e profondità del pensiero di C.G. Jung a 50 anni dalla sua morte (2011) e Quattro saggi sulla proiezione. Riverberi del Sé nella coscienza (2013) – entrambi con F. de Luca Comandini, R.M. Mercurio e C. Widmann –, Io amo un’ombra del mio cuore (con M. Piatti e A. Pianarosa, 2012), Sguardo sulle psicodinamiche del gesto creativo. Giacometti: la distanza incolmabile (con I. Paterlini, 2013).
Libri di Daniele Ribola
Note sugli autori
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Analista junghiano, impegnato in attività seminariali volte alla diffusione e all’approfondimento del pensiero di C.G. Jung. Docente presso scuola di specializzazione in psicoterapia a indirizzo junghiano, autore di scritti in cui affronta temi salienti della psicologia analitica.
Libri di Giulia Valerio
Quarta di copertina

Mi sono sempre sentito, nella mia vita,
in balia delle cose più grandi di me.
C.G. Jung

A distanza di cinquant’anni dalla morte di Jung, il volume prospetta alcuni assunti nodali nelle concezioni di questo autore, che non solo hanno improntato uno specifico approccio alla sofferenza psichica, ma che hanno segnato in maniera originale tutto il pensiero contemporaneo.
I saggi qui raccolti costituiscono un’appassionata e appassionante rilettura di alcuni dei temi fondanti della psicologia junghiana: l’immaginario psichico, gli archetipi, la sincronicità, il rapporto con l’Ombra e con l’inferiorità psichica, il sentimento religioso e la funzione trascendente, mysterium coniunctionis. Le riflessioni degli autori riassumono che il lascito junghiano più prezioso e più fecondo è la nuova relazione tra il sistema dell’Io e le immagini dell’inconscio.
Jung insegna all’uomo di oggi che solo dalla convergenza tra la coscienza e l’inconscio può scaturire il progresso. E così diventa il compito dell’uomo moderno comprendere che la congiunzione tra funzioni superiori e inferiorità psichica, fra disegni intenzionali dell’Io e la progettualità imperscrutabile dell’inconscio è una preziosissima opportunità evolutiva, sia sul piano individuale sia su quello collettivo.