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    Magda Di Renzo, Isabella Emilia Nastasi,

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ISBN: 9788886801256

Il movimento disegna

Le immagini grafiche nella testa del bambino

di: Magda Di Renzo, Isabella Emilia Nastasi,

L’importanza del disegno come strumento dell’apprendere del bambino trova, nonostante le ricerche e gli studi, ancora resistenze a livello operativo (sia scolastico sia riabilitativo). […]

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Esaurito

Note sugli autori
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Psicologa, analista junghiana, membro del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica) e dell’IAAP (International Association for Analytical Psychology), direttrice della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia psicodinamica dell’età evo­lutiva dell’IdO (Istituto di Ortofonologia) di Roma. Responsabile del Servizio di Psicoterapia dell’età evolutiva dell’IdO, ha promosso molte ricerche nell’ambito delle patologie infantili e adolescenziali, tra cui il «Pro­getto Tartaruga» per i bambini affetti da autismo. Docente nelle diverse scuole di specializzazione in psicoterapia, è autrice e coautrice di numerose pubblicazioni, tra cui per i tipi delle Edizioni Magi ricordiamo: Il colore vissuto (1998), Fiaba, disegno, gesto e racconto (2a ed. 2005), I significati dell’autismo (2007), Sostenere la relazione genitori-figlio nell’autismo (2011), Le potenzialità intellettive nel bambino autistico (2011), Il processo grafico nel bambino autistico (2013).
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Note sugli autori
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Laureata in Psicologia, specializzata in Psicoterapia infantile e adolescenziale, psicologa dello sport. Consulente tecnico in materia psicologica presso il Tribunale civile di Roma. Docente della Scuola di Specializzazione per Logopedisti e del corso per Educatore Professionale.
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Quarta di copertina

L’importanza del disegno come strumento dell’apprendere del bambino trova, nonostante le ricerche e gli studi, ancora resistenze a livello operativo (sia scolastico sia riabilitativo). Questo perché la focalizzazione della dimensione diagnostica attraverso il disegno ha finora messo in ombra la portata educativa del processo grafico. Porre l’accento più sul processo che sul prodotto comporta un ribaltamento di ottica. È necessario rinunciare a una visione adultocentrica e cercare di non inferire il bambino dal suo disegno, ma di comprendere il disegno attraverso il bambino. Questo è ciò che si propone il presente volume. Partendo dalla considerazione che il disegno infantile può subire delle trasformazioni nella percezione che l’adulto ne ha, le autrici utilizzano una ricerca sulla rappresentazione del movimento in età prescolare, promossa dall’Istituto di Ortofonologia di Roma, per individuare i processi che generano l’attività grafica. Attraverso un discorso fluido e creativamente organizzato si scopre il vero autore del disegno: la percezione del movimento e il vissuto motorio del bambino. Un gioco di architettura grafica che svela la struttura di questa attività tanto amata originariamente dal bambino. Ma, cosa più importante, un gioco sottile di conduzione verso un nuovo modo di cercare, attraverso il suo disegno, il bambino che ne è l’autore.