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    Paola Binetti

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ISBN: 9788874873739
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Maternità surrogata: un figlio a tutti i costi

di: Paola Binetti

La maternità surrogata costituisce uno dei temi più complessi – dal punto di vista emotivo, etico, filosofico, giuridico – dei nostri tempi ed è una delle pratiche moderne che, nell’ottica dell’autrice, dà l’idea del distacco dell’uomo…

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Note sugli autori
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Neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta, è stata tra i fondatori dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, dove ha svolto il ruolo di Direttore del Centro di Educazione Medica. Ha contribuito a introdurre nel piano di studi delle Facoltà di Medicina e Chirurgia discipline come la storia e la filosofia della medicina, la bioetica e le medical humanities, per garantire l’effettiva centralità della persona nei processi di diagnosi e cura. Deputato parlamentare, è impegnata nella tutela dei diritti dei bambini, in particolare quando la loro fragilità richiede specifiche forme di sostegno per un pieno sviluppo delle loro competenze sul piano cognitivo e relazionale. è presidente da diversi anni dell’intergruppo parlamentare sulle malattie rare; ha presentato un centinaio di disegni di legge, molti dei quali volti a potenziare le politiche per la famiglia, come il Family Act e quello in cui si chiede di istituire una Authority per la famiglia; come relatore ha seguito la legge sulle cure palliative, sviluppando tutta la parte che si riferisce ai bambini, e la legge sull’autismo. Membro di numerose istituzioni scientifiche italiane e internazionali, è autrice di molte pubblicazioni tra cui ricordiamo i volumi: Una storia tormentata. Il desiderio di maternità e di paternità nelle coppie sterili (2006), La famiglia tra tradizione e innovazione (2009), Il consenso informato. Relazione di cura tra umanizzazione della medicina e nuove tecnologie (2010).
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Ho paura 1999
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Quarta di copertina

La maternità surrogata costituisce uno dei temi più complessi – dal punto di vista emotivo, etico, filosofico, giuridico – dei nostri tempi ed è una delle pratiche moderne che, nell’ottica dell’autrice, dà l’idea del distacco dell’uomo dalla propria natura e della distanza che si determina tra l’azione umana e i fini che dovrebbero esserle propri.
Al centro di questo saggio c’è una madre che dà via suo figlio per soldi e una coppia che, avendo soldi, preferisce comprare un bambino piuttosto che cercarlo tra quelli che attendono di essere adottati.
Basata sulle teorie dello sviluppo infantile e sull’esame delle difficioltà e delle insidie del quadro legislativo, nazionale e internazionale, in materia della gestazione per altri, la tesi saliente dell’intera trattazione è che nessuna tecnica, per innovativa e rivoluzionaria che sembri, potrà mai privare l’uomo del bisogno ancestrale di avere una madre e un padre.
L’autrice sottolinea la necessità, soprattutto a livello dell’opinione pubblica, di ricomporre la stretta relazione che c’è tra affettività e sessualità, tra sessualità e procreazione, tra procreazione e gestazione, tra gestazione e accoglienza del bambino fino al suo pieno sviluppo. La frammentazione dell’esperienza umana, innanzitutto nel delicato ambito della maternità, anche qualora apparentemente sembri una soluzione, è solo una fonte di molti altri problemi, che la tecnologia neppure immagina nella sua rincorsa prometeica a creare la vita fuori dal suo solco naturale.