• img-book

    Paola Binetti, Francesca Lozito,

Sale!
ISBN: 9788874873364
Categoria:

Il caso stamina e la prova dei fatti

Riflessioni sull’etica di cura e di ascolto

di: Paola Binetti, Francesca Lozito,

Ci deve essere davvero qualcosa di inafferrabile nella questione Stamina, visto che si continua a parlarne ogni giorno: sui giornali, nelle trasmissioni tv, nei vari dibattiti…

16,00 14,00

Copie:
Note sugli autori
avatar-author
Neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta, è stata tra i fondatori dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, dove ha svolto il ruolo di Direttore del Centro di Educazione Medica. Ha contribuito a introdurre nel piano di studi delle Facoltà di Medicina e Chirurgia discipline come la storia e la filosofia della medicina, la bioetica e le medical humanities, per garantire l’effettiva centralità della persona nei processi di diagnosi e cura. Deputato parlamentare, è impegnata nella tutela dei diritti dei bambini, in particolare quando la loro fragilità richiede specifiche forme di sostegno per un pieno sviluppo delle loro competenze sul piano cognitivo e relazionale. è presidente da diversi anni dell’intergruppo parlamentare sulle malattie rare; ha presentato un centinaio di disegni di legge, molti dei quali volti a potenziare le politiche per la famiglia, come il Family Act e quello in cui si chiede di istituire una Authority per la famiglia; come relatore ha seguito la legge sulle cure palliative, sviluppando tutta la parte che si riferisce ai bambini, e la legge sull’autismo. Membro di numerose istituzioni scientifiche italiane e internazionali, è autrice di molte pubblicazioni tra cui ricordiamo i volumi: Una storia tormentata. Il desiderio di maternità e di paternità nelle coppie sterili (2006), La famiglia tra tradizione e innovazione (2009), Il consenso informato. Relazione di cura tra umanizzazione della medicina e nuove tecnologie (2010).
Libri di Paola Binetti
Aggiungi al carrello
Aggiungi al carrello
Per saperne di più
Ho paura 1999
Aggiungi al carrello
Aggiungi al carrello
Aggiungi al carrello
Note sugli autori
avatar-author
(1976), giornalista. Laureata in filosofia e specializzata alla Scuola superiore di giornalismo di Bologna, lavora a «Radio Marconi» a Milano. Collabora con «Avvenire», «Credere», «Messaggero di Sant'Antonio» e «Lettera43». è blogger di «Linkiesta» e «Vinonuovo». Il giornalismo medico-scientifico è il suo principale ambito di interesse.
Libri di Francesca Lozito
Quarta di copertina

Ci deve essere davvero qualcosa di inafferrabile nella questione Stamina, visto che si continua a parlarne ogni giorno: sui giornali, nelle trasmissioni tv, nei vari dibattiti. Eppure, nonostante la scienza abbia mantenuto fermo il suo punto di vista sulla completa inaffidabilità del metodo, persistono ancora dubbi e incertezze in una parte della opinione pubblica, soprattutto in quanti non riescono ad accettare i limiti della scienza e si rifugiano in una sorta di fanta-scienza.
Il fatto è che non ci si vuole rassegnare davanti ai grandi misteri della vita: la felicità e l’infelicità, la malattia e la sofferenza, il dolore e la morte e ci si aspetta che la scienza abbia risposte per ogni problema.
Stamina ha rappresentato per molte persone l’estremo orizzonte della speranza: un miracolo tutto laico che la scienza avrebbe potuto produrre contro ogni evidenza. Smascherare le sue false promesse, ricondurre il dibattito alla trasparenza e alla chiarezza, contrastare la fumosità di certe argomentazioni è sembrato ad alcuni un’inutile crudeltà nei confronti di malati e delle loro speranze.
Eppure sia la scienza che la speranza hanno bisogno di verità. Ma sia la speranza che la conoscenza scientifica, pur appartenendo a mondi apparentemente distanti tra loro – come sono la sfera del desiderio e quella della razionalità scientifica – hanno una loro zona di intersezione in cui traggono forza l’una dall’altra. Speranza e verità si alimentano reciprocamente, sia sul piano umano che su quello più strettamente scientifico, ma per questo è necessario mantenere fermi alcuni punti di riferimento che sono alla base di un’etica della ricerca che non si sottrae alla tensione propria di un’etica della cura e dell’ascolto.