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    Claudio Widmann

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ISBN: 9788874872817
Categoria:

Il mito del denaro

di: Claudio Widmann

Invenzione delle più straordinarie nella storia dell’uomo e strumento dei più essenziali nella vita, il denaro costituisce un autentico mito che tanta parte giocò e ancora gioca nello strutturare l’identità degli uomini.

20,00 17,00

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Note sugli autori
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Analista junghiano, membro del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica) e della IAAP (International Association for Analytical Psychology), è docente di Teoria del simbolismo e di Tecniche dell’immaginario in varie scuole di specializzazione in psicoterapia. Direttore della collana «Il bestiario psicologico» delle Edizioni Magi, è autore e curatore di saggi che rileggono aspetti ordinari e straordinari della realtà alla luce della psicologia junghiana. Per i tipi delle Edizioni del Girasole ha pubblicato il Manuale di Training Autogeno e per quelli della Cittadella il libro F come Fiducia. Tra i suoi volumi nel catalogo delle Edizioni Magi ricordiamo: Il simbolismo dei colori, La simbologia del presepe, Il mito del denaro, Le terapie immaginative, Sul destino, Il gatto e i suoi simboli, Pinocchio siamo noi, Introduzione alla sincronicità, C’era un ragazzo che come me. Vive e lavora a Ravenna.
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Quarta di copertina

Ognuno ha in dotazione
un determinato patrimonio di talenti
e su quelli edifica la propria identità

Invenzione delle più straordinarie nella storia dell’uomo e strumento dei più essenziali nella vita, il denaro costituisce un autentico mito che tanta parte giocò e ancora gioca nello strutturare l’identità degli uomini. Disconoscendone la natura autenticamente mitica o lo spessore primariamente simbolico, molti uomini idealizzano il denaro, facendone ordinariamente «un mito». Il denaro scade così dal piano simbolico a quello letterale e cessa di essere mezzo, per diventare fine. Le argomentazioni dell’autore dimostrano fino a che punto questa sia un’azione impropria.
Il denaro che queste pagine ci riconsegnano è una vicenda dello spirito prima che dell’economia e una proprietà della psiche prima che della finanza.
In un duetto costante tra queste due dimensioni, il denaro si svela essere energia individuativa che, attivando la propensione ad arricchire, di fatto invoca l’arricchimento di sé.
Solo chi riesce ad assumerlo a valore, e non come misura dei valori, si può servire del denaro in maniera davvero redditizia.