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    Claudio Widmann

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ISBN: 9788874873852
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C’era un ragazzo che come me

L’eternità breve dell’archetipo giovanile

di: Claudio Widmann

L’archetipo giovanile è un modo tipicamente giovanile di affrontare la vita. Caratterizza la prima parte dell’esistenza, ma è attivo anche nella seconda e talvolta segna intere epoche e collettività…

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Note sugli autori
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Analista junghiano, è docente di Teoria del simbolismo e di Tecniche dell’immaginario presso varie Scuole di specializzazione in Psicoterapia. Impegnato conferenziere, è autore e curatore di saggi che rileggono aspetti ordinari e straordinari della realtà alla luce della psicologia junghiana, tra cui, per i tipi delle Edizioni Magi, sono stati pubblicati: Il simbolismo dei colori (2000), La simbologia del presepe (2004), Le terapie immaginative (2004), La psicologia del colore (2005), Il rito (2007), Sul destino (2008), Il mito del denaro (2009), Il male (2009). Vive e lavora a Ravenna.
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Archetipi 2017
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Quarta di copertina

L’archetipo giovanile sa volare alto,
ma non sa stare con i piedi per terra

L’archetipo giovanile è un modo tipicamente giovanile di affrontare la vita. Caratterizza la prima parte dell’esistenza, ma è attivo anche nella seconda e talvolta segna intere epoche e collettività.
Varcata la metà del Novecento, agitò folle di giovani, infiammò rivolte di studenti, attivò movimenti di massa. Improntò rivolgimenti profondi nei costumi, nella cultura, nelle coscienze.
Autostoppisti e globetrotters inaugurarono la mobilità geografica e anticiparono quella sociale; contestatori e rivoluzionari professarono la ribellione e avvalorarono il dissenso; movimenti di liberazione e di emancipazione avversarono la repressione e destabilizzarono le gerarchie. La rivoluzione sessuale sovvertì i costumi sociali, il femminismo nobilitò il femminile psicologico, la fantasia s’impose sulla ragione.
Dalla retrospettiva sugli anni Sessanta-Settanta affiora un profilo particolareggiato dell’archetipo giovanile e delle sue impronte sul modo d’essere contemporaneo.
Agli stili di vita attuali imprime mobilità e precarietà, velocità e frenesia, irriverenza e deregulation, familiarità con il mondo virtuale ed estraneità a quello reale. Anziani sessualmente attivi grazie alla chimica e anziane fertili grazie alla medicina, adulti ostentatamente giovanili e giovani sventatamente infantili testimoniano che l’archetipo giovanile è ancora il principio occulto che governa giovani e non più giovani.