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    Claudio Widmann

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ISBN: 9788874873746

Archetipi

Gli universali che ci determinano

di: Claudio Widmann

È nella convinzione di Jung che la psiche dell’uomo e la vita in generale si organizzino secondo linee strutturali impalpabili, che ne costituiscono l’immateriale intelaiatura. Invisibili linee di forza determinano la forma che assume un cristallo o la disposizione dei corpi …

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Note sugli autori
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Analista junghiano, membro del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica) e della IAAP (International Association for Analytical Psychology), è docente di Teoria del simbolismo e di Tecniche dell’immaginario in varie scuole di specializzazione in psicoterapia. Direttore della collana «Il bestiario psicologico» delle Edizioni Magi, è autore e curatore di saggi che rileggono aspetti ordinari e straordinari della realtà alla luce della psicologia junghiana. Per i tipi delle Edizioni del Girasole ha pubblicato il Manuale di Training Autogeno e per quelli della Cittadella il libro F come Fiducia. Tra i suoi volumi nel catalogo delle Edizioni Magi ricordiamo: Il simbolismo dei colori, La simbologia del presepe, Il mito del denaro, Le terapie immaginative, Sul destino, Il gatto e i suoi simboli, Pinocchio siamo noi, Introduzione alla sincronicità, C’era un ragazzo che come me. Vive e lavora a Ravenna.
Libri di Claudio Widmann
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Archetipi 2017
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Quarta di copertina

Quand’anche i migliori intelletti ci dimostrassero in modo convincente che non può esistere nulla del genere, saremmo obbligati a inventarli, gli archetipi, per non lasciar sparire nell’inconscio i nostri valori più alti e più naturali.

C.G. Jung

È nella convinzione di Jung che la psiche dell’uomo e la vita in generale si organizzino secondo linee strutturali impalpabili, che ne costituiscono l’immateriale intelaiatura. Invisibili linee di forza determinano la forma che assume un cristallo o la disposizione dei corpi in un campo magnetico; analoghe linee di forza prefigurano i modi di percepire, intendere e reagire dell’individuo.
Jung chiama archetipi queste linee strutturanti a carattere generale, che supportano il configurarsi della realtà.
Il concetto di archetipo costituisce uno degli elementi più originali e controversi della metapsicologia junghiana. La critica epistemologica è serrata e talvolta giunge a sconfessarne l’esistenza. Un’altra parte della psicologia analitica, invece, ne riafferma la validità e recupera all’intuizione di Jung il supporto di acquisizioni provenienti da distretti diversi dell’indagine scientifica.
Questo volume offre una prospettiva ad ampio spettro della concezione di archetipo.
Analisti junghiani tra i più impegnati in questo settore delineano la sua evoluzione nel pensiero di Jung e in quello a lui posteriore. Specialisti di discipline parallele illustrano come molti ambiti del sapere assumano concezioni convergenti con quella di archetipo, dilatando le intuizioni di Jung e confermandone il valore.
Analisti impegnati nella clinica mostrano che l’archetipo conferisce una caratura specifica all’analisi junghiana. Consente ed esige un approccio singolare alla vita psichica, un’attenzione alla dinamica delle immagini, un’apertura alle dimensioni sovrapersonali della psiche, uno sguardo rivolto alla realtà ultima delle cose.

Scritti di: Antonella Adorisio • Luigi Aversa • Gaetano Di Chiara • Magda Di Renzo • Giovanni Gastaldo • George B. Hogenson • Maria Fiammetta Iovine • Jean Knox • Fabio Marzocca • Robert M. Mercurio • Riccardo Mondo • Walter Orrù • Miranda Ottobre •Daniele Ribola • Maria Pia Rosati • Giulia Valerio • Giancarlo Vianello • Ferruccio Vigna • Claudio Widmann.