Vivere con Barbablù

  • Anno: 2018
  • Pagine: 220
  • Collana: Novità
  • Formato: 13x21
  • ISBN cartaceo: 9788874873913
  • € 20.00
  • € 19

La donna è un soggetto a rischio.

Il dilagante fenomeno della violenza di genere impone anche alla psicoanalisi di far sentire la sua voce.
Come aiutare sul piano intrapsichico le donne che, adesso sempre più numerose, denunciano di aver subito violenza sia psicologica sia fisica?
A questa domanda, partendo da vertici diversi ma convergenti, rispondono le autrici di questo saggio, teso ad affrontare il tema da una prospettiva necessariamente integrata, che tenga conto sia del dato oggettivo e della presa di posizione politica, giuridica e criminologica sia del mondo interno, fortemente traumatizzato, delle donne maltrattate.
Il libro si articola in tre parti e la visione psicoterapeutica fa riferimento ai contributi in area junghiana e freudiana, ai lavori sulla psicologia del trauma e agli studi più̀ recenti sull’attaccamento e sulla psicologia relazionale, sottolineando come non sia sufficiente proteggere una donna maltrattata con gli strumenti della legge, se non viene ristrutturato pure il suo fragile Sé́, evitando di ricorrere alla trita interpretazione del «masochismo femminile».
I contributi delle autrici, partendo dalla disamina della situazione storico-culturale da cui il fenomeno origina, puntano l’attenzione sulla presa in carico, da parte dei centri antiviolenza, della complessità̀ del problema portato dalla singola donna nella sua peculiare individualità̀ e propongono riflessioni sul mondo psichico femminile anche alla luce della letteratura e della filmografia.

autori

Maria Cristina Barducci

Sono nata a Firenze, dove vivo e lavoro come psicoterapeuta. Laureata in Lettere e in Psicologia, sono membro didatta dell’AIPA e della IAAP, con incarichi sia formativi che organizzativi. Sono stata giornalista pubblicista, professore a contratto all’Università di Firenze e ho fatto formazione al Centro di Psicoprofilassi Ostetrica dell’Ospedale di Careggi di Firenze, approfondendo uno specifico filone di ricerca: l’identità femminile, le problematiche della maternità e la relazione madre-figlia, così come si sono andate configurando nel mito, nella storia e nella clinica, con particolare riguardo al setting al femminile e alle sue specificità. La mia formazione storica e letteraria ha trovato uno spazio di crescita proprio nella rilettura costante del pensiero junghiano, nella cura dell’immagine e nell’attenzione al pensiero simbolico. In tutti i miei lavori ho trattato tematiche relative alla soggettività della donna, cercando di coniugare riflessioni cliniche e teoriche di matrice psicodinamica con gli studi sul genere e con il «pensiero della differenza», con il proposito «politico» di contribuire a dare voce e significato alla soggettività femminile. Sono autrice del volume Il velo e il coltello (2006) e curatrice di Paradossi di maternità (2008). Per i tipi delle Edizioni Magi ho pubblicato il libro Specchio delle mie brame. Narcisismo femminile e passione amorosa (2011) e con Beatrice Bessi e Rita Corsa Vivere con Barbablù. Violenza sulle donne e psicoanalisi (2018).

Beatrice Bessi

Analista infantile, ordinario dell’AIPA (Associazione Italiana di Psicologia Analitica), dal 1995 sono consulente presso il Centro antiviolenza Artemisia di Firenze. Lavoro con minorenni e adulti vittime di violenza e conduco gruppi sulla genitorialità con madri vittime di violenza. Ho partecipato con contributi a lavori collettanei, fra cui L’abuso sessuale intrafamiliare. Manuale di intervento (a cura di A. Carini, M.T. Pedrocco Biancardi, G. Soavi, Cortina, 2001) e Ascoltare il minore. Interventi di protezione e tutela di bambini e adolescenti (a cura di D. Bianchi, Carocci, 2011). Svolgo attività privata a Firenze.

Rita Corsa

Sono psichiatra e psicoanalista con funzioni di training SPI (Società Psicoanalitica Italiana) e IPA (International Psychoanalytical Association). Ho diretto servizi psichiatrici pubblici, ho collaborato con l’Osservatorio Nazionale Violenza Domestica (Università di Verona) e ho insegnato (a contratto) Psichiatria alla Statale e alla Bicocca di Milano. Mi interesso di tematiche psicologiche, criminologiche e sociali inerenti il femminile, dei rapporti mente-corpo in psicoanalisi e di storia della psicoanalisi, argomenti su cui ho scritto una decina di libri.

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