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    Geni Valle

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ISBN: 9788874872640

Odorabili figli

di: Geni Valle

Tutti questi mini-poemi nascono all’insegna della separazione, in quel bilancio perennemente instabile tra acquisizioni e perdite; eppure ogni parola dolente, con una capriola del suono o della rima, si scioglie in un sorriso o si spolvera di ironia.

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Note sugli autori
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Sono una vagabonda sedentaria. Viaggio incessantemente… nei pensieri di chi mi sceglie come compagna di percorsi interiori. Neuropsichiatra infantile e Psicoanalista Didatta, sono Membro dell’Associazione Italiana di Psicoanalisi.Cercando leggerezza, percorro la vita con l’innocente mania dei viaggiatori: raccontare le proprie avventure. Le psicastrocche (Edizioni Magi, 2004), da usarsi come amuleto contro la «seriosità» che minaccia pazienti e analisti, sono appunti di giocose escursioni nei sentieri della psiche. In Segni e sogni di una notte di mezza età (Edizioni Magi, 2006) ho disegnato una mappa del paese di Mezzetà. Il mio cammino è profumato dagli affetti. A mio figlio sono grata per gli odori speciali della maternità, offerti in Odorabili figli (Edizioni Magi, 2008) a tutti i genitori che vorranno annusarli ritrovando o scoprendo gli odori della loro storia. Aranciata amara racconta una scalata inevitabile, a corpo libero. Plasmando le mie forme alle forme della roccia ne uso le asperità. Senza stringere le dita, cerco una presa efficace e delicata, per avanzare lieve nell’unica direzione tracciata dalla vita. Mi rincuorano la bellezza dei paesaggi attraversati e lo splendore di nuovi panorami. Vivo e lavoro a Roma. Le mie radici affondano in scanzonato terriccio toscano.
Libri di Geni Valle
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Quarta di copertina

Grazie per questo raro
odore dolceamaro,
figlio che sul divano,
merenda nella mano,
un po’ dimenticata,
sciogli la cioccolata
in lacrime piovute
da nubi sconosciute
di prima commozione
… per Heidi in un cartone.

«Tutti questi mini-poemi nascono all’insegna della separazione, in quel bilancio perennemente instabile tra acquisizioni e perdite; eppure ogni parola dolente, con una capriola del suono o della rima, si scioglie in un sorriso o si spolvera di ironia.

… gli elementi sensoriali di base dell’esperienza – visivi, uditivi, gustativi, tattili, olfattivi soprattutto – si scindono e si ricombinano in configurazioni sempre nuove, capaci di evocare minuscole meraviglie, inesauribili come le immagini dei vecchi caleidoscopi, grazie solo al rimescolamento di pochi pezzetti di vetro.

… messe in scena di sapori, odori, suoni, contatti, immagini che acquistano senso e memoria grazie al collante degli affetti.
Queste poesie sono dunque ricette per lenire la tristezza della separazione, che ci sono offerte garbatamente come profumati biscottini fatti in casa».
Dalla Prefazione di Simona Argentieri