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    Rosa Rita Ingrassia

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ISBN: 9788874874019

Il sacrificio

Polisemia di un archetipo

di: Rosa Rita Ingrassia

Nella laguna salmastra di Marsala, tra antichi mulini a vento e tetti di sale, in mezzo a limpide acque e impetuosi venti, giace Mothya, suggestivo insediamento fenicio risalente all’VIII secolo a.C., luogo ancestrale dove altari sacrificali e reperti antichi parlano al viandante di oggi, echi di riti lontani.

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Note sugli autori
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Psicologo-psicoterapeuta, socio analista del CIPA (Istituto per l’Italia Meridionale e per la Sicilia) e membro dell’IAAP (International Association for Analytical Psychology), vive e lavora nel capoluogo siciliano. Il luogo di origine, nel tempo, è diventato determinante e fondamentale nello studio e nell’interesse dei temi inerenti l’esperienza e i vissuti del femminile mediterraneo, accanto ai quali ha preso corpo la cura e la presa in carico dell’infanzia e dell’adolescenza. Lavora come psicologo di comunità presso una Comunità-Alloggio per bambini 0-6 anni. Esercita anche l’attività privata. Ama scrivere versi in lingua siciliana e nutre una passione per il teatro che, da qualche tempo e in modo amatoriale, l’ha spinta a calcare il palcoscenico, ritrovando in ciò un altro modo per «essere».
Libri di Rosa Rita Ingrassia
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Quarta di copertina

Nessuno può o deve impedire il sacrificio. Il sacrificio non è distruzione, è la pietra miliare di ciò che verrà.
C.G. Jung

Nella laguna salmastra di Marsala, tra antichi mulini a vento e tetti di sale, in mezzo a limpide acque e impetuosi venti, giace Mothya, suggestivo insediamento fenicio risalente all’VIII secolo a.C., luogo ancestrale dove altari sacrificali e reperti antichi parlano al viandante di oggi, echi di riti lontani.
Su queste suggestioni si aprono le riflessioni sul sacrificio (sacrum facere), che hanno trovato vitalità nel seminario di cui questo volume presenta i contenuti.
Il sacrificio come rinuncia ai legami terreni per amore dello spirito, come atto eroico e trasformativo del soggetto che si sacrifica aprendo, nell’immaginario collettivo, alla speranza e alla trascendenza; il sacrificio delle parti di sé nel processo di individuazione; il sacrificio individuale e collettivo, quello consapevole e inconsapevole, il sacrificio propiziatorio…
L’apporto e l’integrazione di diversi punti di osservazione – storico-archeologico, filosofico-letterario e della psicologia analitica – rintracciano, nella specificità dei contributi, note dissonanti di una polifonia di significati che testimoniano, inesorabilmente, l’impossibilità di definire un significato condiviso e comunitario del sacrificio.
Tuttavia, proprio grazie alla pluralità delle ottiche assunte, se ne intravede un denominatore comune: il sacrificio come impegno nella conquista di tutto ciò che ha un valore nella vita, perché la mancanza, l’assenza o la deprivazione possono rivelarsi come opportunità di attivazione delle energie vitalizzanti e trasformative.

Scritti di: Renata Biserni • Augusto Cavadi • Magda Di Renzo • Maria Grazia Griffo • Rosa Rita Ingrassia • Francesco La Rosa • Riccardo Mondo • Beatrice Monroy • Maurizio Nicolosi • Igea Patermo • Francesca Picone • Salvatore Pollicina • Antonella Russo • Alfonso Sottile