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    Simona Giorgi

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ISBN: 9788874871803
Categoria:

Figli di un tappeto volante

Strumenti e percorsi per affrontare in classe l'adozione e situazioni familiari non tradizionali

di: Simona Giorgi

Il volume presenta percorsi educativi finalizzati all’accoglienza del bambino adottato o quello proveniente da famiglie non tradizionali nella classe e nella scuola.

13,00 11,50

Esaurito

Note sugli autori
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Psicologa psicoterapeuta familiare, pisana di nascita e fiorentina d'adozione, è responsabile del Centro di Terapia Familiare della UFSMIA (Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia e Adolescenza) della Asl 3 di Pistoia. Da molti anni si occupa di adozioni curando e attivando progetti in tale ambito per bambini, famiglie e gruppi di genitori adottivi. Oltre ad essere autrice di numerosi articoli e di videografia specifica per progetti adottivi, ha curato per le Edizioni Magi Cavalcando l'arcobaleno (2003) e Figli di un tappeto volante (2006).
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Quarta di copertina

Il volume presenta percorsi educativi finalizzati all’accoglienza del bambino adottato o quello proveniente da famiglie non tradizionali nella classe e nella scuola. Alla parte teorica del libro, destinata all’esame delle nuove esigenze imposte alla didattica dai cambiamenti e dall’evoluzione della società moderna, seguono proposte operative da adottare nella pratica quotidiana. Percorsi creativi, percorsi per immagini, angoli delle confidenze sono solo alcune delle idee mirate a condividere e ad accettare la diversità e a costruire un buon clima emotivo, base imprescindibile per qualunque apprendimento. Riuscire a far sentire i bambini in classe a proprio agio, promuovendo sentimenti di autonomia e collaborazione e atteggiamenti positivi nei confronti di sé e degli altri, è la finalità principale di questa trattazione. Ricco di consigli pratici e di idee originali, il libro vuole stimolare – attraverso la ricchezza insita nella diversità – la creatività, in primis delle insegnanti affinché diventino capaci di trasmetterla agli alunni. Un grande merito di questo libro è costituito anche dai consigli su cosa, con un bambino adottato, non bisognerebbe fare. Perché è ancora possibile, ahimè, incontrare una maestra che, trascurando storie e contesti familiari, chiede agli alunni di portare le foto «di quando eravate appena nati».