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Cosa muove il mondo

  • Anno: 2008
  • Pagine: 304
  • Collana: Immagini dall'inconscio
  • Formato: 14.5 x 21
  • ISBN cartaceo: 978-8874872534
  • € 22.00
  • € 20.9

Esaurito

Il lettore che voglia cogliere a fondo il principio ispiratore del volume dovrà lasciar risuonare l’interrogazione fondamentale del titolo come se fosse la domanda d’un bimbo (tramate d’incanto e stupore, le domande infantili non danno tregua a noi adulti) o, se si vuole, il contrappunto delle domande radicali dei pazienti in analisi, le quali non possono trovare una risposta, e per tale ragione divengono il filo di un’avvincente matassa narrativa, intessuta di immagini profonde, compagne di sentiero delle parole.
Dalla scena primaria e dal complesso edipico, attraverso gli archetipi, sino alla fantasia inconscia, la psicologia del profondo ha ospitato per un secolo, a partire dalla Traumdeuntung e dai Tre saggi sulla teoria sessuale di Freud, una tensione conoscitiva e terapeutica ben compendiata dalla metafora junghiana della creazione continua. In una cornice darwiniana l’elettiva apertura alla pluralità che contrassegna la ricerca sulla psiche e la cura della psiche svela un incessante orientamento alle origini, da cui il percorso, il desiderio e il bisogno di una meta trasformativa, simboli per sé metamorfici, vengono adombrati e insieme illuminati.
In una prospettiva interdisciplinare analisti e studiosi di ispirazione junghiana affrontano, al crocevia del nesso imprescindibile tra scienze naturali e scienze umane, non solo il tema delle determinanti primarie della dinamica psichica inconscia e cosciente, ma soprattutto l’area del dubbio che struttura in forma tanto sottile, quanto stringente, ogni istanza epistemica, ogni esperienza di elaborazione nell’ambito della teoria e della cura in psicoterapia analitica e in analisi.

curatori

Stefano Carta

Psicologo, psicoterapeuta, membro dell’Associazione Italiana di Psicologia Analitica (aipa), di cui ha ricoperto la carica di Presidente dal 2000 al 2004, e della International Association for Analytical Psychology (iaap). Si è specializzato presso il C.G. Jung Institut di Zurigo, di cui è guest lecturer, ed è professore associato in Psicologia dinamica presso l’Università di Cagliari. È stato direttore della rivista «Studi Junghiani», ha contribuito alla creazione di etna, progetto di Etnopsicologia analitica, ed è consulente del Centre for Trauma, Asylum and Refugees della University of Essex. Membro della redazione della «Rivista di Psicologia Analitica», ha scritto oltre cinquanta pubblicazioni sulla psicoterapia e sulla psicologia analitica.

Liberiana Pavone

Laureata in Filosofia, psicoterapeuta, è analista didatta dell’Associazione Italiana di Psicologia Analitica (aipa) e dell’International Association for Analytical Psychology (iaap). È stata redattrice della rivista «Studi Junghiani», ha collaborato con la rivista «Psicologia Analitica» ed è autrice di articoli sulla psicologia analitica che rispecchiano il campo della sua ricerca, l’intreccio tra la dimensione clinica e la dimensione etica nella cura analitica. Vive e lavora a Roma.

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