• img-book

    Coline Covington, Paul Williams, Jean Arundale, Jean Knox,

Sale!
ISBN: 9788874870455
Categoria:

Terrorismo e guerra

Dinamiche inconsce della violenza politica

di: Coline Covington, Paul Williams, Jean Arundale, Jean Knox,

Questo volume, pubblicato all’indomani degli attentati terroristici al World Trade Center di New York, è un tentativo degli psicoanalisti e psicoterapeuti junghiani e freudiani di applicare la nostra disciplina alle minacce alla vita causate dalla guerra e dalla violenza terroristica.

40,00 34,00

Copie:
Note sugli autori
avatar-author
H.D., presidente della British Confederation of Psychotherapists e consulente redattore del «Journal of Analytical Psychology». È analista supervisore e formatore della Society of Analytical Psychology e terapeuta formatore della British Association of Psychotherapists (sezione junghiana). È anche curatrice insieme a Barbara Wharton di Sabina Spielrein: Forgotten pioneer of psychoanalysis (Brunner-Routledge, 2003).
Libri di Coline Covington
Aggiungi al carrello
Note sugli autori
avatar-author
Membro della British Psycho-Analytical Society, direttore associato in carica dell’«International Journal of Psychoanalysis» e professore incaricato della School of Community Health and Social Studies, dell’Applied Psychology Unit di Essex, in Gran Bretagna.
Libri di Paul Williams
Aggiungi al carrello
Note sugli autori
avatar-author
Ph.D., membro e terapeuta formatore della British Association of Psychotherapists, nonché direttore del «British Journal of Psychotherapy».
Libri di Jean Arundale
Aggiungi al carrello
Note sugli autori
avatar-author
Psichiatra e psicologa analista, esercita privatamente a Oxford. È membro della Society of Analytical Psychology e direttore del «Journal of Analytical Psychology», è autrice del volume Archetipo, attaccamento, analisi (ed. it. Edizioni Magi, 2007) e membro della Commissione Esecutiva dell’International Attachment Network.
Libri di Jean Knox
Aggiungi al carrello
Quarta di copertina

Questo volume, pubblicato all’indomani degli attentati terroristici al World Trade Center di New York, è un tentativo degli psicoanalisti e psicoterapeuti junghiani e freudiani di applicare la nostra disciplina alle minacce alla vita causate dalla guerra e dalla violenza terroristica. Non è semplicemente un libro basato sulle testimonianze di questo evento traumatico, ma merita di essere considerato un vero e proprio libro di consultazione. Ne fanno parte sia contributi scritti appositamente dopo l’11 settembre, sia riflessioni classiche sulla guerra e la violenza, come il carteggio fra Freud e Einstein sulla guerra, lo scambio epistolare intercorso nel 1949 tra Jung e Dorothy Thompson sullo stato del mondo o l’appello appassionato di Anna Segal a vincere le proprie difese schizoidi individuali e collettive di fronte alla presa di coscienza del rischio di annientamento totale costituito dalle armi nucleari.
Per gli psicoanalisti, in verità, è estremamente difficile accostare le teorie metapsicologiche e cliniche sviluppate all’interno dello studio dell’analista alla sfera collettiva. Non esiste disciplina più incentrata sull’individuo della psicoanalisi, e le sfere collettive e quelle individuali, infatti, sono antinomiche.
È possibile utilizzare la teoria psicoanalitica per comprendere i fenomeni collettivi senza distorcere né l’una né l’altra sfera? È forse compito degli psicoanalisti portare i problemi della collettività sul lettino?
Esiste invece la necessità di comprendere la violenza dal punto di vista delle scoperte della psicoanalisi. Solo la psicoanalisi, infatti, è in grado di sviluppare quegli strumenti teorici e clinici che possano mediare tra la realtà sociale e la vita interiore dell’uomo e i processi inconsci che sono implicati nell’innescarsi e nello sviluppo della violenza. Questo libro è un esempio di come questo difficile compito possa essere realizzato.
Dalla prefazione di Carole Beebe Tarantelli