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    Renos K. Papadopoulos

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ISBN: 9788874871704
Categoria:

L’assistenza terapeutica ai rifugiati

Nessun luogo è come casa propria

di: Renos K. Papadopoulos

Il libro affronta, in maniera magistrale, il problema dell’essere senza tetto dei rifugiati, i loro tentativi di recuperare un senso di «casa», le loro esperienze personali, o come testimoni, di violenze – fisiche ed emotive – subite.

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Note sugli autori
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Psicologo clinico, psicoterapeuta familiare sistemico, psicoanalista, didatta e supervisore junghiano, professore alla University of Essex. È consulente di psicologia clinica presso la Clinica Tavistock di Londra, dove da più di vent'anni si dedica a lavoro con i rifugiati, sia direttamente che attraverso i corsi di formazione per gli specialisti. È consulente delle Nazioni Unite per le questioni inerenti le esperienze traumatiche, e presta tuttora la sua opera in moltissimi paesi.
Libri di Renos K. Papadopoulos
Quarta di copertina

Negli ultimi due decenni il mondo è stato testimone delle migrazioni più ampie mai registrate nel corso della storia. Si stima che ottanta milioni di persone abbiano abbandonato i propri paesi. Il libro affronta, in maniera magistrale, il problema dell’essere senza tetto dei rifugiati, i loro tentativi di recuperare un senso di «casa», le loro esperienze personali, o come testimoni, di violenze – fisiche ed emotive – subite. Nel tracciare la distinzione tra il senso profondo di «casa» e quello di non averne una, e i significati – individuali e collettivi – della violenza e del trauma, gli autori forniscono interpretazioni fondamentali alle questioni dell’emigrazione e del trauma, due fenomeni che sono stati concettualmente fusi, e confusi, nel trattamento degli emigranti e, in particolare, dei rifugiati. Il volume offre una prospettiva ampia ed esaustiva sulle questioni centrali del lavoro con i rifugiati e la sua peculiarità consiste nel non limitarsi al trattamento terapeutico concreto, ma nell’affrontare ogni sfaccettatura dell’esperienza del rifugiato da una prospettiva terapeutica. Propone, altresì, approcci creativi e innovativi sull’argomento e nonostante sia saldamente ancorato sulle realtà pragmatiche, tratta anche complessità concettuali, dinamiche e interazioni terapeutiche correlate ai parametri socio-politici più ampi. Il cuore del libro è costituito dalla ricerca mirata a far sì che l’assistenza terapeutica, nelle sue molteplici forme (legale, scolastica, medica, psicologica…), possa aumentare le opportunità dei rifugiati di guarire e di imparare a convivere con le loro incredibili perdite, ripristinando nel contempo il senso di coerenza e di significatività della vita.