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    Marie-Louise Von Franz

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ISBN: 9788874872503

La gatta

Una fiaba sulla redenzione del femminile

di: Marie-Louise Von Franz

«La gatta» è una fiaba romena di intrigante complessità e di enorme fascino. M.-L. von Franz, con l’erudizione, l’eloquenza e la spontaneità che l’hanno sempre contraddistinta, ancora una volta ci delizia con l’analisi dell’universo archetipico che si cela dietro la trama della fiaba, e ci ricorda quanta immensa saggezza sulla psicologia individuale e collettiva vi è compresa.

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Note sugli autori
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(1915-1998), Analista junghiana, una delle più strette collaboratrici di C.G. Jung, ha condiviso con lui, nel periodo 1933-1961, quasi trent’anni di lavoro. È considerata tra le sue allieve più famose e ne rappresenta la fedele continuazione del pensiero. Una delle voci più autorevoli nel campo della psicologia analitica, un’insegnante dotata di un talento straordinario e di una rara capacità di rendere accessibili le più complesse teorie psicologiche, ha svolto ricerca sui sogni sia di uomini e donne moderni, sia di personaggi storici come Annibale, Socrate e Cartesio. È autrice di molti volumi, tra cui Le fiabe interpretate, L’eterno fanciullo, Il mondo dei sogni, Tipologia psicologica, I volti del tempo, Le fiabe del lieto fine, Incontri con la morte, La morte e i sogni e, per i tipi delle Edizioni Magi, La gatta. Una fiaba sulla redenzione del femminile.
Libri di Marie-Louise Von Franz
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La gatta 2008
Quarta di copertina

«La gatta» è una fiaba romena di intrigante complessità e di enorme fascino. È la storia di una principessa che, all’età di 17 anni, viene trasformata in gatta e che non potrà tornare donna finché un figlio dell’imperatore non le tagli la testa… Finalmente uno dei figli dell’imperatore, in giro per il mondo in cerca del finissimo lino, la incontra, se ne innamora e rompe l’incantesimo.
Perché e in che modo tutto ciò accade è il vero tema di questo saggio.
M.-L. von Franz, con l’erudizione, l’eloquenza e la spontaneità che l’hanno sempre contraddistinta, ancora una volta ci delizia con l’analisi dell’universo archetipico che si cela dietro la trama della fiaba, e ci ricorda quanta immensa saggezza sulla psicologia individuale e collettiva vi è compresa.
I simboli nascosti nei singoli elementi del racconto – nella figura dell’imperatore, in quella della gatta, nelle mele d’oro, nei prodotti naturali così come nei fenomeni naturali, ecc… – man mano brillantemente ricercati, svelati e collegati tra loro, formano i grandi temi della redenzione e dell’unione degli opposti, sia dal punto di vista della psicologia individuale che collettiva.
Quella de La gatta è una vorticosa danza degli archetipi intorno al principio femminile. Il racconto mostra come l’attivazione di questo principio, sia in determinate fasi dello sviluppo individuale che in certe fasi della vita collettiva, si renda necessaria per compensare l’atteggiamento patriarcale dominante. E quando la trasformazione si compie, il vecchio ordine deve lasciare il posto al nuovo. Come a dire, mai mettere il vino nuovo nell’otre vecchio.