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    Liliana Clemente, Anna Querqui,

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ISBN: 9788886801003

Immagini in vocabolario

L'immagine come simbolo e riferimento nel processo reversibile dall'azione al termine concettuale

di: Liliana Clemente, Anna Querqui,

Il presente lavoro si propone come strumento di ausilio terapeutico nella consapevolezza che in ogni processo evolutivo – anche se interferito – la persona conserva le proprie caratteristiche individuali, che devono essere tenute in considerazione e che rappresentano un punto di riferimento importante in un intervento riabilitativo.

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Esaurito

Note sugli autori
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Laureata in Lettere all'Università «la Sapienza» di Roma, ha conseguito il diploma di Logopedista presso al Scuola triennale per Logopedisti dell'Istituto di Ortofonologia di Roma. Particolarmente impegnata nel campo dell'aggiornamento e della ricerca riguardo i problemi del linguaggio e sordità e per la diagnosi neuropsicologica dell'adulto e del bambino; nel 1992 ha elaborato con A. Querqui un test per la valutazione dell'abilità manuale per gli aspiranti odontoiatri dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Svolge dal 1986 attività di riabilitazione presso il Centro Don Orione di Roma.
Libri di Liliana Clemente
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Note sugli autori
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Ha conseguito il diploma di Logopedista presso al Scuola triennale per Logopedisti dell'Istituto di Ortofonologia di Roma. Esperta in psicomotricità, collabora con lo stesso Istituto in qualità di docente per la terapia di riabilitazione per afasici. nel 1992 ha elaborato con L. Clemente un test per la valutazione dell'abilità manuale per gli aspiranti odontoiatri dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Attualmente svolge attività professionale di riabilitazione presso il Centro Don Orione di Roma.
Libri di Anna Querqui
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Quarta di copertina

Il presente lavoro si propone come strumento di ausilio terapeutico nella consapevolezza che in ogni processo evolutivo – anche se interferito – la persona conserva le proprie caratteristiche individuali, che devono essere tenute in considerazione e che rappresentano un punto di riferimento importante in un intervento riabilitativo. I livelli d’uso del materiale non sono soltanto un suggerimento pratico, ma soprattutto una condizione necessaria in accordo con le premesse teoriche a cui l’opera fa riferimento. Anche il più semplice atto cosciente appartiene alla sfera cognitiva: non esistono fratture o gerarchie qualitative, ma soltanto momenti differenti di un processo unico che tende all’espressione dell’attività simbolica. L’opera proposta, le sue immagini hanno pertanto lo scopo di facilitare questo processo, assumendo a volte ruolo di suggerimento, di stimolo o di riferimento, tenendo sempre presente che tali operazioni mentali – indipendentemente dal proprio grado di complessità – sono sempre frutto dell’autonomia creativa dell’individuo.