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    Patrizia Conti

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ISBN: 9788874873906

Il mito delle proprie origini

Bambini e genitori adottivi alle prese con la costruzione della propria storia

di: Patrizia Conti

Partendo dal valore originale e originario del mito – in quanto narrazione universale dell’umano che va al di là del tempo e delle culture – l’autrice dà avvio alla riflessione sulle famiglie adottive e sulla loro necessità di ricostruire «la propria storia», nella ricerca del fondamento reciproco e comune punto di partenza della relazione con […]

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Note sugli autori
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Patrizia Conti, psicologa analista, didatta e supervisore del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica), ha un’esperienza pluriennale di lavoro presso i servizi consultoriali nell’ambito dell’età evolutiva, rivolti sia alla coppia genitoriale sia ai minori sia ai sistemi familiari. Ha partecipato, nel 1988, all’avvio del primo servizio pubblico di mediazione familiare milanese. Per oltre 20 anni ha lavorato come Consulente Tecnico del Giudice per diversi Tribunali Ordinari e Corte d’Appello nelle cause di separazione e divorzio. Di minori e di adozione si occupa in modo continuativo già a partire dall’entrata in vigore della legge 184 del 1983. Da più di un decennio si dedica all’accompagnamento psicologico specifico e orientato alle famiglie adottive nel loro percorso pre e post-adozione, sia come conduttrice di gruppi di genitori adottivi sia come consulente per percorsi familiari individuali. È autrice di numerose pubblicazioni su riviste di psicologia e dei seguenti volumi: Genitori ancora. La mediazione familiare (Editori Riuniti, 1994), Figli che trasformano. La nascita della relazione nella famiglia adottiva (Franco Angeli, 2014) e C’era una volta noi (Mondadori, 2015).
Libri di Patrizia Conti
Quarta di copertina

Partendo dal valore originale e originario del mito – in quanto narrazione universale dell’umano che va al di là del tempo e delle culture – l’autrice dà avvio alla riflessione sulle famiglie adottive e sulla loro necessità di ricostruire «la propria storia», nella ricerca del fondamento reciproco e comune punto di partenza della relazione con il figlio adottivo.

Prosegue, quindi, con la trama appena intessuta, trama familiare, unica, anche se in fondo molto simile a tante altre, nel costante ripetersi di passaggi e crisi di crescita e di appartenenza. Questo libro percorre una ad una tutte queste trame: quelle individuali del bambino, fatte di lacune nella memoria e nella storia e quelle dei genitori che lo incontrano e che arrivano a lui attraverso strade spesso vertiginose e tortuose. Il fil rouge di queste narrazioni è la ricerca di un senso di appartenenza reciproco nella dinamica degli affetti familiari, seppur a partire da rispettive «origini» spesso lontanissime e inconoscibili (o parzialmente indicibili).

Quelle qui raccontate sono storie di genitori e di figli adottivi che, attraverso un intreccio con le trame del mito soggiacente a ogni vissuto, permettono di scoprire il significato e aiutano a ridare il senso a ogni percorso di adozione, a ogni percorso di vita.