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Il Gioco della Sabbia
e la sua azione terapeutica
sulla psiche

24,00

    Pagine: 210
    Formato: 14,5x21
    ISBN: 9788874874743
    Anno: 2022
    DISPONIBILE

Descrizione

A cura e con introduzione di Marco Garzonio

Si poteva riconoscere la sorgente della nuova vita in una fontana, partendo dalla quale un sentiero variopinto sboccava sulla strada. Lì accanto era seduta una figura femminile: il lato femminile dell’essenza del giovane, senza il quale egli non avrebbe potuto compiere il suo lavoro creativo.

In questo libro, che rappresenta il primo testo sul metodo terapeutico denominato il Gioco della Sabbia, la sua creatrice, Dora Kalff, racconta le proprie esperienze di terapia con bambini, adolescenti e giovani adulti. Descrive come, in un’atmosfera protetta, invita il paziente a costruire, adoperando le variegate figurine messe a sua disposizione, scene all’interno della cassetta di sabbia e come tale raffigurazione costituisce la rappresentazione tridimensionale di una situazione psichica. All’interno della sabbiera, narra l’Autrice, viene inscenato un problema inconscio e il gioco della fantasia esplicato agisce sulla psiche del paziente, influendo sulle dinamiche inconsce, mentre l’interpretazione dei simboli , che emergono in corso di intere serie di sabbie, permette al terapeuta l’acquisizione di importanti informazioni per il prosieguo del trattamento.
«L’esperienza è la cifra distintiva del Gioco della Sabbia e della sua creatrice», sottolinea Marco Garzonio nella sua Introduzione a questa nuova edizione italiana del libro pubblicato per la prima volta nel 1966. «Dora Kalff non teorizza, nel senso che non scrive un testo in cui enuncia, argomenta, mette a confronto tesi diverse, cerca validazioni. Fa alcuni riferimenti, principalmente a Jung, ma il suo intento è quello di restituire al lettore il proprio lavoro di terapeuta: quale persona ha accolto, che emozioni ha provato nell’incontro, nel seguire quelle piccole mani nella sabbiera, i passi, gli sguardi agli scaffali degli oggetti, la disposizione di questi, quali domande si è posta a composizione ultimata e poi, dopo aver fotografato il quadro di sabbie, nel rivedere l’immagine, contemplarla, commentarla».