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Bestiario onirico

  • Anno: 2026
  • Pagine: 320
  • Collana: Immagini dall'inconscio
  • ISBN cartaceo: 9788874875153
  • € 30.00
  • € 28.50

… ogni volta che un nuovo paziente chiama, un brivido scorre nell’anima del terapeuta; non è il timore dell’altro a scuoterlo, ma il rispetto sacro per il corteo di immagini che egli porta con sé: quelle che trascina al seguito e quelle che risveglierà nell’abisso del terapeuta stesso. Paurosamente immateriali, le immagini sono le reali destinatarie della psicoterapia; vengono a perturbarci, a rendere dicibile l’indicibile, a rammentarci che non siamo noi ad usarle, ma loro a usare noi. Ci sussurrano che non c’è sogno che il paziente non sia pronto a ricevere.

Il Bestiario Onirico si propone di ribaltare la prospettiva clinica tradizionale, proponendo un approccio in cui le immagini non sono strumenti di cura ma di cui prendersi cura, curiosamente; sono le immagini i veri pazienti, quelli di cui il clinico deve farsi custode. Attraverso una riflessione profonda che attraversa le lezioni dei maestri dell’onirocritica, da Freud e Jung fino a Hillman, il volume giunge a confrontarsi con le teorie cognitiviste e con le più recenti scoperte delle neuroscienze, suggerendo che il sogno non tenda all’omeostasi, ma trovi nel disordine creativo e nell’entropia il suo vero nume tutelare. Su questa via si dispiega la sua funzione Perturbante verso i pazienti. Il manuale si articola come un percorso che connette con audacia il rigore dell’ontologia delle immagini alla concretezza della pratica professionale, fornendo strumenti metodologici, tecniche d’intervento e un decalogo essenziale per chiunque operi in ambito psicodinamico. Il lavoro storico-epistemologico e quello tecnico-teorico delle prime due parti del testo trova nella terza parte il suo motore propulsivo: un lavoro collettivo vibrante e appassionato su un corteo di animali che, manifestandosi nei sogni, segnano l’attivazione di specifiche proto-funzioni psichiche, bisogni ed emozioni.

Gli animali che incontriamo nei sogni non sono semplici comparse simboliche, né figure decorative dell’anima, sono emissari di una conoscenza antica, custodi di un sapere corporeo, immediato e istintuale che la coscienza fatica a riconoscere. Gli animali sono oggetti transizionali immaginali che, scavalcando il giudizio morale e la desiderabilità sociale, riportano alla nostra attenzione il linguaggio primordiale e le Ombre, riabilitandole.

Incrociando psicologia analitica, etologia, filologia, mitologia, bestiari medievali e clinica contemporanea, si contemplano le figure anima-li, non come rappresentazioni generiche dell’istinto, ma come azioni psichiche incarnate.

Nel sogno, come in una Riserva protetta, il leone può ringhiare senza colpa, il serpente può insinuarsi, la mantide divorare, il cuculo abbandonare i propri piccoli. Ciò che nella vita desta ribrezzo, timore o vergogna, nel sogno diventa tollerabile, anzi, auspicabile.

Sfuggendo a derive sciamaniche o mantiche, questo scritto ancora il volo onirico e la poesia del sogno al terreno solido della clinica.

autore

Luca Urbano Blasetti

Psicologo e psicoterapeuta, nonché supervisore e formatore, è docente di Psicodinamica e di Diagnosi Clinica presso l’Istituto Atanor di Psicoterapia. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca presso il Dipartimento di Psicologia Dinamica dell’Università Sapienza, con una tesi dedicata al vissuto estetico, alle realtà immersive e alla personalità in relazione ai nuovi media; nell’ambito della Cattedra di Psicologia dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo. Vanta un’esperienza ultradecennale nella direzione di unità sanitarie semplici nel privato sociale, in particolare in strutture dedicate al trattamento delle dipendenze patologiche. Ha inoltre coordinato il progetto del Centro Famiglie per il Comune di Rieti e attualmente svolge attività nel ruolo di supervisore presso il Centro Famiglie di Parma. È stato progettista e coordinatore di interventi regionali ed europei nell’ambito delle dipendenze e del gioco d’azzardo, realizzati in contesti scolastici e penitenziari. Precedentemente all’esperienza come Psicologo e Psicoterapeuta ha lavorato per diversi anni come collaboratore nel Restauro di beni culturali. Autore del romanzo Sotto la barba (2023), è anche autore di numerose pubblicazioni scientifiche, monografie e contributi in volumi collettanei; cura inoltre il blog «Confessioni di uno psicoterapeuta». Svolge la propria attività clinica come psicoterapeuta presso i suoi studi di Parma e Rieti, nonché in modalità online.

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