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Innovazione. Arte e Ia, a Roma confronto su creatività ed etica

Gli esperti a ‘Manigreen 2026’. Sguardo al futuro di città e imprese

ROMA – Arte, intelligenza artificiale, creatività e sostenibilità al centro delle tavole rotonde che si sono svolte a Palazzo Taverna, sede del Rome Center della University of Arkansas, nell’ambito di ‘Manigreen 2026’, con il coinvolgimento di 2050 To People e Manigreen. Ad aprire i lavori Erica Zmitrovitch, fondatrice di 2050 To People. “Un confronto interdisciplinare- si legge in una nota- che ha evidenziato la necessità di accompagnare il progresso tecnologico con responsabilità, cultura ed etica”.

LA PRIMA TAVOLA ROTONDA

La prima tavola rotonda, dal titolo ‘Arte e Algoritmi: Il Mondo Oggi e Domani’, ha visto la partecipazione del professor Mario De Caro, del dottor Stefano Dello Strologo, della professoressa Miriam Mirolla, della giornalista e AI Ethicist Angelica Bianco e della dottoressa Maria Laura Sadolfo. Al centro del confronto il rapporto tra tecnologia, creatività e sensibilità umana, con particolare attenzione alle implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale. “Un algoritmo può riprodurre una voce, ricostruire un volto e generare un’opera d’arte, ma non può restituire il significato di una vita condivisa, la profondità di un ricordo o il calore di un abbraccio– ha sottolineato Angelica Bianco, presidente della prima commissione Intergruppo Parlamentare AI, Etica e Mercati Emergenti- La vera sfida non è impedire alle macchine di creare, ma evitare che i nostri figli smettano di credere nella propria creatività. L’intelligenza artificiale deve ampliare le capacità umane, non sostituirne il valore”. Un impegno che Bianco porta avanti anche attraverso la divulgazione e l’editoria, con i volumi ‘Spuntini di AI’, scritto insieme al prof. Fabrizio Degni, e ‘L’intelligenza artificiale dalla A alla Z’, realizzato con il professor Guido Perboli.

LA SECONDA TAVOLA ROTONDA

La seconda tavola rotonda, dal titolo ‘Idee che si Muovono: Città, Impresa e Ambiente’, ha coinvolto l’architetto Francesco Iacorossi, il professor Vincenzo Mazzotta, il dottor Roberto Magnifico e l’architetto Francesco Bedeschi, affrontando il ruolo dell’innovazione nello sviluppo sostenibile delle città e delle imprese. A concludere l’incontro i saluti di Lindsey Aloia, Associate Dean della Graduate School and International Education della University of Arkansas.