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L’esistenza umana di fronte al trauma

  • Anno: 2025
  • Pagine: 152
  • Collana: Fuori collana
  • ISBN cartaceo: 9788874875139
  • € 13.00
  • € 12.35

L’esistere è l’atto che nel concretizzarsi nell’uomo e nella donna realizza la consapevolezza in essi della loro natura e pone loro il problema dell’essere. L’esistere è il movimento concreto, vitale nel quale l’indeterminazione dell’essere umano è posta come punto di partenza e punto di arrivo.
N. Abbagnano

 

Una inoppugnabile e indiscutibile realtà accomuna uomini e donne. Quella di aver avuto a che fare direttamente, almeno una volta nella vita, con lo strapotere del fato che si è presentato con il suo aspetto peggiore: quello di provocare un trauma interiore nella propria esistenza.
Un lutto particolare, una tragica perdita affettiva, un evento catastrofico, un venire meno di certezze sul futuro, uno smarrimento conseguente, il crollo interiore e la mancanza di senso per quanto accaduto che ha colpito duro e improvvisamente poi pervade tutta la vita a seguire.
Così come indirettamente altri e cioè le professioni di aiuto quali i Vigili del Fuoco, i soccorritori di Protezione Civile, i chirurghi dell’emergenza, il personale infermieristico, il personale del 118, gli psicologi, le forze dell’ordine che nella loro vita hanno assistito impotenti all’azione devastante di un destino avverso e beffardo siano essi eventi naturali o incidenti personali. Stessa lacerante domanda di senso.
Davanti a tutto ciò sorge sempre, prima del trauma psichico che può anche non presentarsi e delle sue varie declinazioni previste dal Manuale diagnostico del disturbi mentali, la domanda sempre accantonata nell’era moderna ma che si erge prepotente nell’intimo: che senso ha il vivere di fronte alle tragedia interiore che il trauma genera? Che senso ha la comparsa del dolore nell’esistenza?
Nelle pagine di questo libro il tentativo di trovare una risposta, non facile, non a buon mercato, che potrebbe permettere di tornare a vivere nonostante la sofferenza esistenziale che colpisce direttamente o che può aiutare chi ne è colpito indirettamente e quindi chi si trovi a sua volta ad aiutare gli altri.
Ma a un patto ben preciso, quello di fermarsi finalmente a riflettere prima di ogni cosa od ogni terapia, sul profondo e misterioso senso dell’esistenza umana e dell’essere che ci connota come individui sin dalla nostra nascita.

autore

Massimiliano Salce

Studi in giurisprudenza e psicologia, è attualmente counselor filosofico in formazione presso l’Istituto Superiore di formazione in psichiatria, psicologia e filosofia di Torino diretto dallo psichiatra Lodovico Berra, è socio della SIPEM - Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza sezione Marche - che opera quale organo di protezione civile nazionale a sostegno psicologico contenitivo in favore di persone colpite da disastri, catastrofi naturali e incidenti personali a rilevanza collettiva. Ex dirigente di una forza di polizia italiana, nell’ambito della quale è stato componente per oltre un decennio del nucleo di «sostegno al lutto traumatico», rivolto ai familiari delle vittime decedute in servizio per morte violenta o autoprocurata. Ha collaborato con professionisti psicologi all'organizzazione di incontri relativi a leadership positiva e benessere negli ambienti di lavoro. Componente di «Cerchio Blu», associazione nazionale specializzata nella gestione situazioni critiche di emergenza nonché nella formazione e supporto relativi alla gestione dello stress degli operatori di Polizia, del personale di soccorso e professioni di aiuto e che vede tra i suoi studi analisi sociologiche sulle dinamiche della sicurezza locale e nazionale. In queste e altre attività, quali quelle di relatore in conferenze presso le scuole superiori in ordine al disagio giovanile, ha approfondito da anni i temi del trauma nella sua accezione più omnicomprensiva che può colpire chiunque e i conseguenti riflessi e incidenza sulla particolare ma trascurata dimensione esistenziale dell’essere umano, sviluppando la riflessione su di essa quale possibilità di supporto alle persone colpite e segnate dalla «sofferenza del dolore di vivere» ancor prima che da conseguenze psicologiche. Ha pubblicato per la Magi editore il saggio socio-psicologico Il suicidio in uniforme, un’analisi dei motivi del suicidio tra le Forze Armate e di Polizia; per la Librati editore, il saggio Post Corona virus - rimettere a posto le idee.

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