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Francesca Martini
Le anime semplici
PREZZO:
8,00
PAGINE:
66
FORMATO:
13x21
ISBN:
9788874872343
ANNO:
2007
DISPONIBILITÀ:
Si
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Finiti tutti i versi, gli ho recitato un’ultima volta la poesia intera,
chiedendogli poi di ripeterla. Allora Antonio si è raddrizzato, ha messo
le mani sul banco, ha guardato fisso davanti a sé e ha cominciato.
Ma ha dovuto interrompersi quasi subito, non perché non si ricordasse
il verso, ma perché non riusciva a deglutire. Mi ha chiesto: «Che cos’è?».
Gli ho detto: «È l’emozione!». Rassicurato, si è messo a recitare con passione: «Anch’io canto l’America, io sono il fratello più scuro».
Sì, lui è il fratello più scuro e lo sa.
Ma come tutti i fratelli più scuri sa interpretare meglio degli altri la poesia.
Quattro piccole storie di quattro piccoli principi che, in un mondo che a fatica si accorge di loro, continuano a ricordarci che si vede bene solo con il cuore.
Storie che preservano l’incanto – di cui non si accorge quasi più nessuno – dei gesti rari, dei pensieri gentili, del candore dell’anima.
«Perché sono attratta dalle anime semplici?», si domanda l’autrice. «Mi sono accorta che esiste una tipologia di persone che lavano i peccati del mondo, lo puliscono, redimono tutti noi, pesanti protagonisti del quotidiano. Queste sono anime leggere, al di fuori degli schemi, lontane dalla realtà opprimente e noiosa».
Disabili, diversamente abili, diversi, matti da legare o da slegare… dipende dal punto di vista, dalla capacità di rallentare, di farsi incantare dalla semplicità.
«Ho un sesto senso nello scovare queste anime semplici. A volte si tratta di fortuna: può capitare che sia un alunno o un’alunna, ma spesso sono incontri fortuiti che hanno la forza di una calamita».
Quattro viaggi emozionanti, disorganizzati, imprevedibili, che colmano di nostalgia per quanto non siamo più capaci di vedere – e di scegliere – del mondo in cui viviamo.
«Di questo sono grata ad Antonio, a Lavinia, a Luciano, ad Anonia: di avermi saputo portare con i loro sguardi all’essenzialità, di avermi condotto nel campo dove la volpe aspettava il Piccolo Principe… Ma se il Piccolo Principe avesse avuto fretta, non avrebbe potuto incontrare la volpe…».
Francesca Martini
Sono nata a Udine nel 1955 e ho studiato a Roma, dove mi sono laureata in Lettere con indirizzo di Storia dell’Arte. È in quest’ambito che ho iniziato la mia attività lavorativa per poi scegliere la scuola. Dal 1984 insegno Lettere nella Scuola Media.
Ho scritto filastrocche, alcune delle quali sono state pubblicate ne La Babele dell’inconscio di Amati, Argentieri, Canestri (Cortina) e in Dall’uomo nero al terrorista di Argentieri, Carrano (Edizioni Magi). Nel 2003 è uscito per Antalia Lettera di una professoressa. Attualmente sto curando delle voci per l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana.
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