Il senso della mia esistenza è che
la vita mi pone una domanda.
Oppure, all’opposto, sono io stesso
una domanda posta al mondo
e devo fornire la mia risposta,
altrimenti devo accontentarmi
della risposta che mi dà il mondo.
Carl Gustav Jung
Vi è mai capitato di essere rimasti colpiti nel profondo da un libro o da un film? E di esservi accorti che l’incontro con quella determinata trama è avvenuto proprio nel momento giusto della vostra vita?
Tutti abbiamo vissuto almeno una volta questo momento magico: un accadimento si sincronizza a perfezione con la fase attuale della nostra storia personale, turbandoci profondamente. E sentiamo che non è una coincidenza, non si tratta affatto di un caso… Quell’incontro ci serve, ci trasforma, qualche volta ci sconvolge… È l’incontro con l’archetipo, è l’universale che irrompe nell’individuale, è l’iniziazione alla saggezza dell’inconscio collettivo che ci aiuta a sviluppare una conoscenza migliore di noi stessi.
La creazione della propria originalità e il divenire l’individuo che siamo, in quel processo denominato di individuazione, può compiersi seguendo anche i sentieri della cultura cinematografica. Alcuni film hanno svolto un ruolo fondamentale nella vita dell’autore, e il perché di tale influenza diventa in questo libro una modalità di guardarsi dentro e di scoprire qual è il film della vita di ognuno di noi.
Jean-François Vézina, psicologo, psicoterapeuta, musicista, conferenziere. È autore di molti scritti in cui affronta le tematiche della vita psichica nell’ottica del pensiero junghiano. Vive nel Québec, in Canada. Per i tipi delle Edizioni Magi ha già pubblicato La necessità del caso (2007).